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Torino, 1 settembre 2005

Spett.le
Assessore alla Solidarietà sociale, Politiche giovanili e Programmazione sanitaria
Provincia di Torino
Eleonora Artesio
SEDE


Oggetto: Asili nido e scuole materne pubbliche e private convenzionate nei Comuni della provincia di Torino - richiesta di intervento della Provincia a tutela delle specifiche esigenze delle famiglie con bimbi gemelli e plurigemini.

Gentile Assessore,

A seguito dell’incontro tenutosi venerdi’ 8 luglio scorso, alla presenza anche della dott.ssa Cameriere del Dipartimento di Psicologia - Progetto Gemelli dell’Università degli Studi di Torino, con la presente Le formalizziamo la richiesta di un intervento di sensibilizzazione da parte della Provincia ai Comuni e alle Direzioni didattiche, affinché vengano tenute presenti, nei regolamenti di ammissione ai nidi e alle materne e nella determinazione delle tariffe e rette, le particolari esigenze delle famiglie con figli gemelli e plurigemini.
E’ stata, infatti, riscontrata una notevole disparità di trattamento tra i vari comuni nei quali è presente il servizio di nido e di scuola materna, e crediamo che la Provincia possa farsi portatrice di un’azione di sensibilizzazione capillare.
L’arrivo di due o più bambini gemelli costituisce un notevole carico di stress per la famiglia e il servizio di asilo nido rappresenta un punto di riferimento assolutamente indispensabile, sia dal punto di vista pratico che psicologico.
L’aiuto fornito dall’asilo nido può favorire inoltre il reinserimento della madre nel mondo lavorativo con benefici (ripresa di uno spazio individuale e possibilità di avere una maggiore disponibilità economica) che si ripercuotono su tutto il nucleo famigliare.
Inoltre come riportato in letteratura, l’inserimento al nido è auspicabile per un adeguato sviluppo linguistico e relazionale dei bambini gemelli, in quanto offre l’opportunità di instaurare rapporti significativi che possono limitare il rischio di un’eccessiva chiusura della coppia.
Chiediamo, quindi, che sia prevista la condizione di gemellarità come condizione preferenziale specifica nella redazione delle graduatorie di ammissione, affinché non si verifichi la spiacevole situazione di un bimbo ammesso e l’altro no.
Inoltre, per evitare che i genitori sostengano la spesa di un retta doppia per i figli gemelli, che a differenza di due fratelli, si trovano nella condizione di frequentare in contemporanea i servizi per l’infanzia, si rivela necessaria la riduzione delle tariffe almeno per uno dei bambini. L’importo della retta, inoltre, dovrebbe essere stabilito non soltanto in base al reddito del nucleo famigliare, ma soprattutto per la condizione di gemellarità.
Per quanto riguarda la scuola materna, se è vero che il problema dei costi è minore, resta comunque importante tenere in considerazione la maggiore onerosità per la famiglia dovuta all’iscrizione di più bambini contemporaneamente e, anche qui, la condizione di gemellarità come condizione preferenziale specifica nella redazione delle graduatorie di ammissione.

Restando in attesa di un cortese cenno di riscontro, vi porgiamo i migliori saluti.

LA PRESIDENTE
Patrizia Rossini

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